Che cosa hanno in comune Corea del Sud e Italia quando si tratta di tradizione a tavola?
C’è un famoso detto che dice a tavola tutto il mondo è paese, ma sarà così anche per paesi che distano dall’Italia 10mila chilometri?
Noi di Notakdrama ce lo siamo chieste e siamo andate a chiederlo sia agli italiani che ai coreani. Ci saranno davvero delle similitudini a tavola? I simbolismi legati al consumo del cibo si ripetono in culture così diverse oppure non abbiamo quasi niente in comune?
Bene, scopriamolo insieme.
Partiamo dalle famose lenticchie di capodanno simbolo e auspicio di ricchezza che hanno il loro corrispondente negli gnocchi di riso -떡 . Infatti Capodanno è anche il giorno della zuppa di gnocchi di riso
떡국 먹는 날. Ma le somiglianze non si esauriscono qui e per ricercarle è necessario fare riferimento alle diverse tradizioni regionali.
Nel periodo delle feste natalizie in Campania, ad esempio, si fanno gli struffoli. Piccole palline fritte ripassate nel miele e a cui viene data la forma di ciambella simbolo di unità familiare o serviti in cornucopie rappresentazione di ricchezza e prosperità.
Se per gli italiani il Natale è la festa più importante per i Coreani la festività più significativa è 추석 – Chuseok -, legato nell’antichità all’abbondanza dei raccolti, oggi è un’occasione per trascorrere del tempo in famiglia.
Sono molti i piatti che vengono preparati ma il simbolo del ringraziamento coreano sono sicuramente i 송편 – songpyeon -, tortine di riso a forma di mezzaluna di diversi colori e ripieni, cotti a vapore su uno strato di aghi di pino dal quale prendono il profumo e il nome (song infatti significa pino)
Un’altra similitudine la troviamo a pochissimi giorni di distanza l’una dall’altra, parliamo del solstizio d’inverno, visto come ultimo giorno corto dell’anno in previsione delle giornate che si allungheranno, contrapposto al 13 Dicembre, il giorno più corto dell’anno che l’Italia dedica a Santa Lucia.
In Corea il giorno di 동지 – Dong-ji – solstizio d’inverno per l’appunto, si consuma tradizionalmente il porridge di fagioli rossi 팥죽 – patjuk, dolce coreano a base di riso glutinoso e fagioli rossi che viene consumato con delle palline di riso morbide chiamate 새알심 –
sea al sim. In Italia invece in Puglia il 13 dicembre si mangiano gli occhi di Santa Lucia, dei taralli al vino ricoperti da glassa allo zucchero, mentre in Sicilia, a Palermo, si consumano le arancine e non si mangia nè pasta nè pane.
‘Tutto il mondo è paese’ è vero anche quando si tratta di superstizioni, anche a tavola, e qui la Corea del Sud e l’Italia possono davvero scrivere un libro.
Per esempio, gli italiani credono che essere in 13 a tavola porti sfortuna e che uno dei commensali possa morire entro l’anno, meglio quindi invitare un altro ospite. Anche in Corea non mancano le superstizioni legate al cibo. Nel giorno dell’esame sarebbe meglio evitare di consumare cibi “scivolosi” come la zuppa di alghe 미역국 – miyeok-guk -, piatto che invece viene tradizionalmente mangiato il giorno del compleanno, perché c’è il grosso rischio di essere bocciati! Allora molto meglio mangiare qualcosa che aiuti gli studenti a rimanere attaccati alle risposte giuste e al successo, come 엿 – yeot – una caramella molto appiccicosa.
Molto interessante è la similitudine che lega invece la Sardegna e la Corea del Sud quando si tratta di rendere omaggio ai propri cari defunti. Entrambi i popoli lo fanno infatti, preparando dei banchetti in loro onore. In Sardegna questo rito si fa la notte del 1 novembre.
Ogni famiglia prepara per tradizione i piatti preferiti della persona che non c’è più insieme alla sua bevanda preferita, che quasi sempre nel caso di adulti è un buon bicchiere di cannonau. In Corea, in maniera molto simile , il giorno dell’anniversario del defunto si prepara il 제사 – jaesa -, la famiglia si riunisce e rende omaggio ai propri cari preparando delle offerte di cibo e bevande con un ordine prestabilito sulla tavola rispettando diverse regole di disposizione.
Anche il modo in cui si salutano i cari il giorno dei funerali ha molto in comune con la Sardegna, in entrambe le culture si offre cibo alle persone che sono venute a salutare il defunto. In Corea lo si fa nella sala funeraria, in Sardegna solitamente a casa della famiglia.
La Corea e l’Italia sono due paesi che hanno una cultura molto variegata e interessante
con delle tradizioni antiche che ancora oggi nella modernità vengono rispettate.
Nonostante la loro complessità avete visto quante cose hanno in comune? Sembrava
impossibile trovarle eppure ce ne sono tantissime.
Dipenderà dal fatto che Italia e Corea sono due penisole?
al prossimo articolo
NAKD
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